|
| | news | didattica | articoli | directory | downloads | forum | chat | newsletter | staff | collabora | utilities | wiki | |
|
Scuoladimusica.org
si presenta!
L'Associazione
Una presentazione della Associazione Culturale "Scuoladimusica.org"!
La ScuolaUn tour guidato nei nostri locali!
I CorsiConosci gli insegnanti ed i corsi della nostra Scuola!
EventiPrendi parte ai numerosi eventi che organizziamo!
Note di copertina
SEGNALA IL TUO SITO ![]() inserisci il link al tuo sito musicale PARTNERS: JAM SESSIONS
calendario delle jam sessions jazz in tutta Italia:- inserisci evento - cerca per luogo |
Sei in: home :: articoli :: intervista marcolosavio jazzitalia DIETRO E DENTRO JAZZITALIA intervista a Marco Lo Savio, ideatore e realizzatore di Jazzitalia S - Ciao Marco, grazie della disponibilità. Rubiamo un minuto del tuo prezioso tempo per soddisfare la nostra curiosità sul tuo grande portale. Al dunque: come è nata l'idea di Jazzitalia? Il recente restyling del sito ha reso più leggibile ed organizzato il materiale: hai notato riscontri positivi? MLS - Sì, devo dire che ho ricevuto molte email di apprezzamento. E' comunque solo il primo passo. Jazzitalia si sta rinnovando anche nei contenuti e nei servizi che pian piano attiveremo. Per noi, al primo posto rimane sempre il senso di community. S - Il tuo lavoro di Admin ti ha portato a contatto con numerose importanti figure del panorama jazzistico mondiale: quali sono i ricordi più belli? MLS - Ho conosciuto molte belle persone a tutti i livelli e anche qualche "strunzacchione"...Ho bei ricordi se penso alla lunga chiaccherata con Dee Dee Bridgewater, con i Manhattan Transfer, Michel Camilo, Regina Carter, i carinissimi Tuck & Patti...Ma anche il rapporto costruito con alcuni dei collaboratori come Antonio Terzo, Alceste Ayroldi, Eva Simontacchi, Alberto Gottardelli, Franco Giustino, Fabrizio Ciccarelli, Roberta Zlokower, Dario Gentili, Daniele Mastrangelo...e tanti altri, non vorrei ora dimenticare qualcuno (!) ma ci sono piu' di 30 collaboratori sparsi nel mondo e con quasi tutti loro non mi sono mai incontrato personalmente ma sembra come se fossimo amici di vecchia data...Poi ho anche un bel ricordo relativo a molti musicisti e operatori del settore quasi del tutto ignoti diventati più conosciuti grazie anche a Jazzitalia. S - I siti di didattica musicale si moltiplicano giorno dopo giorno: è così anche per la cultura musicale italiana? Noti un cambiamento negli anni? MLS - Mah, sai, oggi tutto è diventato così immediato e, purtroppo, scontato. La libertà d'informazione se da un lato fornisce la possibilità di sapere e di approvvigionarsi di nozioni, dall'altro pone il fortissimo interrogativo della qualità e dell'attendibilità. A questo si aggiunge la voglia di avere tutto e subito, magari gratis, mentre nella musica, non cambierà mai la necessità di dover studiare, fermarsi ad approfondire e, soprattutto, confrontarsi con un insegnante. S - Quanto i siti come Jazzitalia (e Scuoladimusica.org, Edumus, Accordo.it e così via) incidono nell'apprendimento di un musicista, secondo te? MLS - Spero non molto. Quello che ci proponiamo è soltanto di fornire degli stimoli, di far comprendere che si possono imparare tante cose, di offrire l'opportunità di conoscere altri musicisti o aspiranti tali grazie all'interattività del sito. Ma poi, bisogna necessariamente spegnere il computer, prendere lo strumento e dedicarvi molte ore... S - Un enorme passo in avanti per Jazzitalia è stato la traduzione in inglese di tutti i contenuti: come e perchè avete sentito l'esigenza di farlo? MLS - Magari fossero tradotti tutti i contenuti!!! Traduttori di tutto il mondo....fatevi avanti....In realta' sono pubblicati in inglese articoli che originariamente sono stati scritti in inglese oppure scritti in doppia lingua da chi ne ha la capacita' come Eva Simontacchi che e' di madrelingua inglese. Vorremmo comunicare sempre di piu' in inglese per poter esportare jazzitalia in altre parti del mondo. Ci sarebbe tantissimo da scoprire... S - Oltre alla didattica provvedete anche ad una informazione accurata sugli eventi legati al Jazz in italia: i comunicati stampa che pubblicate sono tantissimi, tra seminari, concerti, master, incontri di ogni tipo. Allora non è vero che in Italia c'è disinteresse al riguardo? MLS - In Italia c'e' tantissima offerta mentre è in calo l'interesse da parte del pubblico. Le cause sono tante. Innanzitutto il tempo a disposizione, i costi (concerti e cd costano sempre di piu'), la distrazione dal futile e dal "culturale" televisivo, poco sostegno da parte dei privati (gli sponsor sono mosche bianche)... S - Recensioni, fotografie, una proposta di materiale a 360 gradi legata al Jazz. C'è passione dietro ad un impegno del genere: ci racconti da dove viene? MLS - La musica ha sempre fatto parte di me. Suono la chitarra e anche se da dilettante ho suonato in molti club. Ho sempre "divorato" molti cd e mi ha affascinato scoprire la vita dei musicisti. Di professione faccio l'informatico e cosi' un bel giorno ho unito l'utile al dilettevole. A volte mi chiedo perche' lo faccio visto che mi sottrae praticamente tutto il tempo libero (e non solo...) ma in fondo credo di avere un buon senso della professionalità pertanto quando prendo un impegno cerco sempre di portarlo avanti con tutto me stesso, almeno finche' ci credo e devo dire che credo molto nella possibilità di costituire una community sempre più numerosa. S - Contemporaneamente alla tua attività di Admin di Jazzitalia procede anche quella di musicista: come concili i due importanti impegni? MLS - Come ti ho detto non sono un musicista ma conciliare Jazzitalia con qualsiasi altro lavoro è una vera impresa... S - Avete mai pensato a rendere almeno una parte del sito "wiki"? Lo User Generated Content fa scintille in questo periodo... MLS - Jazzitalia sostanzialmente è un quasi-wiki perchè per collaborare è sufficiente contattarmi e staibilire insieme i contenuti. Wiki puro è un progetto interessantissimo ma oramai ha mostrato il suo vero limite nella mancanza assoluta di controllo. Noi controlliamo quello che pubblichiamo e anche se qualche volta qualcosa "scappa", siamo sempre pronti a migliorare e ad apportare le necessarie correzioni. Non c'è niente di male, l'importante è affrontare le cose comunque con onestà intellettuale e con la dovuta dedizione. A volte ho avuto commenti ferocissimi solo perchè magari Beiderbecke era scritto in modo non corretto o magari il titolo di un brano aveva qualche errore sintattico. Capisco che qualcuno possa urtarsi ma non è fatto con superficialità, è sfuggito. Comunque, mi sono scritto un correttore e un impaginatore che fa molte cose in automatico pertanto ora gli errori capitano veramente di rado... S - Avete mai preso in considerazione l'idea di aprire una sede fisica di Jazzitalia, per organizzare eventi oltre che nel mondo virtuale anche in quello reale? MLS - Jazzitalia collabora molto con gli eventi sulla cosiddetta "terraferma". Siamo partner di moltissimi festival e master class. Lascerei pero' questo compito a chi ha piu' energie per farlo. Io, personalmente, sono spesso coinvolto in direzioni artistiche ma spesso rinuncio perche' non ho molto tempo. Devo dire però che quando mi dedico a questo tipo di esperienza, sarà per deformazione professionale, ma tendo sempre ad una componente progettuale che purtroppo non vedo in giro, tranne che nelle organizzazioni di rilievo. Anche questoè un mestiere e va svolto con dedizione e cognizione. La competenza è importante. Se si decide di delineare un percorso artistico di una rassegna si deve ideare qualcosa che abbia un filo logico, un'identità culturale che si integri col luogo, la gente, il territorio. S - La frase in calce alla sezione "contatti" su Jazzitalia ("Jazzitalia vuole rendere il jazz più democratico abbattendo tutti i muri possibili e in questo l'unione fa la forza.") è autoesplicativa, ma forse dietro c'è di più: ce la vuoi spiegare? MLS - L'obiettivo è fornire a tutti l’opportunità di esprimersi, sia a chi scrive ma, soprattutto, a chi opera nel settore. Per essere su Jazzitalia con il proprio lavoro discografico o con una propria data da pubblicizzare, non è necessario chiamarsi Bollani o Rava (che comunque ci sono…). Quello che si vuole fare è consentire a chiunque di poter esternare le proprie emozioni vissute in un concerto, in un album sia se si è ascoltatore, sia se si è artista. S - Jazzitalia prevede commenti e possibilità di intervento, ma questi a volte sfociano in commenti negativi gratuiti al limite del trolling. Come gestite questi inevitabili inconvenienti? MLS - Come amministratore, ricevo una notifica per qualsiasi commento, annuncio, evento, messaggio nel forum...e posso decidere in tempo reale se lasciarlo o cancellarlo. Inoltre anche l'email indicata nel messaggio riceve una notifica proprio per evitare abusi. I trolling espliciti (veramente pochi in 6 anni e mezzo) sono subito rimossi mentre le critiche, a volte anche forti, le lasciamo, è giusto che sia così e che magari si fornisca l'opportunità di rispondere. S - In rete le novità diventano archeologia dopo due giorni, ma vuoi lo stesso darci qualche assaggio di quelle che ci attendono su Jazzitalia? MLS - Come ho detto, stiamo lavorando per far diventare Jazzitalia più community. Ci sono già i forum, c'è la mailing list, la newsletter, i commenti interattivi, ma serve altro... abbiate solo un po' di pazienza ;-) Poi vorrei aggiungere qualche altro servizio per gli utenti e per gli operatori del settore...Sono sempre alla ricerca di innovazioni, mi piacciono... S - Siamo in chiusura: la domanda che nessuno ti ha ancora fatto e che vorresti ti facessero... ? MLS - Sei contento dei risultati? La risposta è sì ma nella prossima vita faccio... www.pornoitalia.net... Sai che community....AHAHAHAHAAH! Scherzo, invece non mi dispiacerebbe affatto creare un altro portale verticale dedicato magari alla musica classica... Chissà, se dovessi trovare i collaboratori ideali metterei immediatamente a disposizione tutta l'infrastruttura tecnica di Jazzitalia e otterremmo in brevissimo il sito... S - Grazie Marco per la tua attenzione e disponibilità, buon viaggio nella rete! MLS - Prego... keep on touch! |
Presentazione
staff! Lo Staff di Scuoladimusica.org... finalmente allo scoperto! Scopri chi costituisce il motore della scuola! CLICCAMI... DIDATTICA MUSICALEIntroduzione alla tecnica vocale Gli arpeggi: tra melodia ed armonia Trascrizione della Passacaglia di Roncalli Giant Steps: studio di arpeggi per chitarra jazz tecniche percussive sulla chitarra acustica accordare la chitarra chitarra jazz: introduzione al comping storia della musica: Vincenzo Bellini armonia: sostituzione di tritono There is no greater love: solo di chitarra Manha de carnaval: latin jazz fingerstyle batteria: coordinazione ed indipendenza
GALLERYfoto, immagini, disegni, dipinti: la musica raccontata dal segno grafico LEZIONI DI CHITARRA NELLA TUA CITTA'Lezioni di chitarra a Pesaro |
|