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COMPING
introduzione all'accompagnamento nella chitarra jazz
Il comping altro non è che l'accompagnamento ritmico-armonico effettuato da strumenti in grado di supportare armonia e ritmo in maniera autonoma. E' evidente che un ottavino o un flauto traverso hanno qualche problema a far sentire gli accordi ed il ritmo (ma tutto è possibile...): se ne deduce che tale tipo di accompagnamento è destinato a chitarra, pianoforte, vibrafono ed affini.
Appare subito evidente come l'argomento in questione possa essere soggetto delle più disparate disquisizioni tecnico teoriche: in effetti le variabili in gioco sono veramente tante. Potremmo pensare l'accompagnamento come diviso in due sezioni distinte, walkin' bass ed accordi nel caso non ci sia un bassista a provvedere a tale funzione; potremmo pensare, in caso contrario, ad un accompagnamento armonico più movimentato, di spunto al solista, che avrebbe comunque basso e batteria come riferimento per una regolare scansione metrica e per il tactus ritmico; potremmo, last but not least, pensare ad un accompagnamento semplice sul piano metrico (magari perchè già in presenza di una ricca compagine orchestrale) ma più articolato in quanto a ritmo armonico... le possibili scelte nell'esecuzione di un comping sono veramente innumerevoli.
Da qualche parte dovremo però pur cominciare: ecco quindi che vi propongo un accompagnamento semplice semplice, su una base di accordi quasi banale ed un ritmo armonico regolarissimo. Per piccoli passi, aumentando via via le difficoltà e sperimentando un passo alla volta lievi alterazioni alla partitura proposta, sono sicuro riuscirete ad elaborare delle personalizzazioni altrettanto valide rispetto all'originale.
Due parole sul semplicissimo brano, basato sul giro armonico:
[ Im7 di Cm - V7 - (cadenza d'inganno) VIm7 di C - VIb7 (sostituzione di tritono della dominante secondaria di G7, ossia D7) - V7 (di Cm) - Im7 - VIIdim7 (sostituzione dell' accordo di settima di sensibile con l'accordo di settima diminuita) - G7 (risoluzione del tritono presentato nell'accordo precedente attraverso la dominante) ] x 2 - I (maggiore: terza piccarda).
- E' evidente una regolarità metrica: tutto il brano va eseguito con swing feel, facendo caso alla sincope presente su ogni accordo.
- Sottolineate la linea di basso: le pause di croma sono messe lì apposta, per mettere in risalto la nota singola.
- Ho inserito le sigle per darvi un punto di riferimento: è bene, d'altra parte, saper associare la posizione alla sigla (sul Real Book non ci sono le note scritte per l'accompagnamento...): d'altra parte cercate di sforzarvi di leggere, anche se conoscete la posizione, ok?
- Le diteggiature sono volutamente omesse: non c'è cosa più fastidiosa di una diteggiatura forzata e diversa dalle proprie "abitudini digitali". Suonate come meglio credete, curandovi pero' di scriverne una prima di mettervi a studiare il pezzo seriamente. Le diteggiature sono sicuramente utili in una primissima fase dello studio; poi diventano solo noiose e di disturbo. Non dimenticate, in ultimo, che a volte l'abbandono di una posizione per un'altra puo' aiutarvi a venire fuori da una situazione particolarmente intricata.
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