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Giant Steps
studio di arpeggi



Qui di seguito uno studio sugli arpeggi degli accordi di Giant Steps per chitarra jazz. Il famoso ed impegnativo brano di Coltrane, vera palestra per chi si vuole cimentare con teoria e tecnica sullo strumento, è qui ridotto... all'osso. Infatti la struttura degli arpeggi è alla base di qualsiasi altra sovrastruttura teorica si utilizzi per la creazione di esercizi pertinenti.


In questo studio ho cercato di collegare in maniera comoda ed efficace ogni accordo al seguente, senza troppi salti e cercando di mantenere una linea melodica fluida ed orecchiabile. Ovviamente si tratta di un esercizio, quindi la cantabilità lascia a desiderare rispetto ad un comune fraseggio.


Come si può notare, si tratta di una serie ininterrotta (moto perpetuo, l'avrebbe chiamato Paganini...) di crome, da eseguire con il massimo swing possibile. La scelta di non inserire pause è dovuta alla precisa volontà di non lasciare "buchi" nei passaggi tra un accordo e l'altro.


Le tipologie di arpeggio sono divise in quattro sezioni non nettamente marcate e definite: la prima (batt.1-4) è una parafrasi dell'incipit del solo di Coltrane, rovesciata e privata delle tensioni armoniche che caratterizzano il suo fraseggio. La seconda parte (batt.5-8) è prettamente chitarristica: si sviluppa su tre corde interne e richiede una certa padronanza della tecnica della mano destra per suonare con swing ed evitare di suonare gli ottavi tutti uguali. La terza (batt. 9-12) accenna l'utilizzo di un pattern, anche se non lo segue rigidamente.


Attenzione alle alterazioni: ho deliberatamente inserito le alterazioni di cortesia senza parentesi per agevolare la lettura. Ho seguito la regola non scritta che caratterizza le composizioni jazz contemporanee, dove le alterazioni vengono applicate su ogni nota e valgono solo su di essa: non troverete molte altre partiture in rete scritte in questo modo.


Le ultime quattro battute riportano alta la tensione, anche qui disegnando un pattern non troppo rigoroso. L'ultima battuta si riaggancia precisamente alla prima.


Ora, i soliti avvertimenti.


Innanzitutto, imparate tema ed accordi (li trovate sul Real Book) a memoria.


Anzi, prima ancora ascoltatevi non una, ma cento registrazioni: l'hanno inciso in tanti, prima di tutto l'autore (Coltrane), in seguito tanti grandissimi musicisti e chitarristi (Metheny, Henderson... la lista è infinita). Non limitatevi ai chitarristi: grandi idee sono state sviluppate da sassofonisti, pianisti, batteristi (!).


Cominciate a studiare il brano a metronomo, possibilmente con il metronomo sul secondo e sul quarto movimento della battuta. Iniziate lentamente ed accelerate gradatamente, nel corso dei giorni, fino ad arrivare alla improbabile velocità di 300 bpm: quando volete sentirvi depressi, ascoltatevi il solo di Coltrane (magari qui: è un interessante prodotto artistico di un designer israeliano).


Cercate inoltre di trasportare questo esercizio in tutte e 12 le tonalità. Sì, è difficile. Ma vi fornirà una padronanza sullo strumento di indicibile valore, nonchè una agilità mentale che vi consentirà di essere liberi ed esprimervi ai massimi livelli.


Ricordatevi che questo esercizio, come tutti gli esercizi, NON è un solo: andar su e giù per la tastiera facendo scale ed arpeggi non significa improvvisare. Scale ed arpeggi forniscono la struttura alla quale poter fare riferimento in caso di bisogno: è l'idea che abbiamo in mente, tuttavia, che deve far da padrona durante una improvvisazione.


Sarebbe doveroso parlare della geniale (anche se non totalmente innovativa) concezione armonica utilizzata dall'autore in questo pilastro della storia del Jazz: la divisione dell'ottava in tre parti, le tre tonalità a distanza di una terza maggiore sulle quali è costruito (G - B - Eb)... ma non lo farò: servirebbe un trattato a parte, data la complessità e vastità dell'apparentemente semplice argomento. Eccolo.


Vi consiglio infine di spulciare Google e visitare le numerose pagine dedicate all'argomento: una linkografia esaustiva è impensabile, quindi mi limito ad alcune pagine di indubbio interesse, conscio e consapevole di starne tralasciando due o tre enormità +1. Lascio a voi il compito di scovarle e magari segnalarcele nella sezione apposita del forum.


http://en.wikipedia.org/wiki/Giant_Steps_%28composition%29
http://www.jackgrassel.com/pages/mastering_giant_steps.html
http://www.stuntzner.brent.org/GiantSteps.html
http://www.patmartino.net/.../GiantStepsMenu_041215.html



Per ogni domanda, appunto, rimando al Forum di discussione.


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