Meteo ed eventi all'aperto: una coppia sempre in crisi

Sezione off topics
Rispondi
Yuri Refolo
Messaggi: 5
Iscritto il: giovedì 1 agosto 2019, 19:04
Contatta:

Meteo ed eventi all'aperto: una coppia sempre in crisi

Messaggio da Yuri Refolo » martedì 3 settembre 2019, 11:22

Siccome piove e la mia passione per la meteorologia è cominciata proprio per evitare di montare un palco inutilmente o, al contrario, montare nonostante le previsioni pessimistiche, mi sento ispirato e faccio qui una breve guida AMATORIALE alle previsioni meteorologiche dedicata ai musicisti ed agli organizzatori di eventi all'aperto.

Premetto che io NON SONO UN METEOROLOGO, mi sono solo avvicinato alla meteorologia grazie ai consigli di un amico e collega, il bravissimo batterista, ingegnere ed esperto in meteorologia Emanuele Cecchetelli, già batterista di Raphael Gualazzi e di moltre formazioni di successo locali. Se qualche meteorologo vero volesse intervenire per correggermi e integrare la mia spiegazione gliene sarei eternamente grato.

Allora, cercherò di non andare troppo sul tecnico.

Innanzitutto vi suggerirei di salvare tra i preferiti questa web app e scaricarne l'app mobile:

https://www.windy.com

Windy - App meteo - Scuoladimusica.org.png
Windy - App meteo - Scuoladimusica.org.png (913.1 KiB) Visto 82 volte
Si tratta di una web app stupenda, comodissima, completamente free, che tenta di mediare tra l'astrusità dei grafici prodotti dai modelli meteo e le previsioni elaborate dai meteorologi grazie ad una UI (interfaccia grafica) intuitiva per quanto complessa.

Ricordiamoci che le previsioni non sono altro che interpretazioni dei modelli meteo, che propongono ipotesi di evoluzione di scenari complessi sulla base dei dati statistici che raccolgono. I principali modelli meteo sono GFS, ECMWF ed altre sigle più o meno famose che vi risparmio, perché giustamente a voi interessa sapere se suonare all'aperto o meno, non fare i meteorologi.

Partiamo da una considerazione facilissima: LE PREVISIONI OLTRE I TRE GIORNI SONO FANTAMETEO. O meglio: le previsioni precise entro il raggio di 10km oltre i 3 giorni sono fantameteo.

Chiunque vi dica il contrario vi sta dicendo una fregnaccia. E lo sta facendo perché magari il suo sito sulla meteo è stracolmo di banner e ci guadagna con le vostre visite ed i vostri click. .

EVITATE DI SEGUIRE I SITI CHE VI PROPONGONO NOTIZIE SENSAZIONALISTICHE CON NOMI ALTISONANTI PERCHÈ STATE SEMPLICEMENTE REGALANDO AI LORO TITOLARI LA VACANZA ALLA SPA E NON STATE OTTENENDO IN CAMBIO NOTIZIE SERIE E SCIENTIFICAMENTE CORRETTE.

Seguite, piuttosto, i canali della protezione civile o Estofex per stare attenti durante le allerte meteo:


http://www.estofex.org


Uno strumento utile per la lettura del meteo sono i famosi “spaghi”: si tratta di proiezioni di vari modelli meteo ma per lo più si consultano quelli del modello meteorologico GFS (Global Forecasting System).
MS_1344_ens.png
MS_1344_ens.png (28.85 KiB) Visto 82 volte
In molti mi chiedono come si leggano carte come questa: io tutte le volte lo rispiego ma niente, pare ci sia una riluttanza ad avere a che fare con linee, numeri e dati statistici, a parte quando si tratta del proprio elettrocardiogramma, del proprio conto corrente o delle proprie analisi (allora lì, tutti medici e banchieri).

Allora, lo posto qui ad imperitura memoria, sperando di non dire troppe scemenze (dato che io NON sono un meteorologo, come ampiamente dichiarato in precedenza).

La carta seguente è relativa ad un luogo preciso, nella fattispecie Pesaro (la città in cui vivo): potete trovare quella relativa alla vostra zona cliccando qui:

http://www.lineameteo.it/spaghi.php

La carta indica la temperatura media a 850 hPa, ossia circa 1500 metri di altezza e le relative precipitazioni previste. I meteocosi usano la pressione per indicare l’altezza, perché sì (se volete una spiegazione tecnica -> googlate). Trovate alcuni spaghi con indicata anche la pressione a 500hPa. Per conoscere la conversione tra altezza e pressione potete usare questo tool:

https://www.convertunits.com/from/hPa/t ... %C2%B0C%5D


In fondo la linea delle ascisse (quella orizzontale... le x... dài) indica i giorni di due in due.

La linea delle ordinate (le y...) indica due misurazioni: in basso, ci sono le previsioni di precipitazioni (leggi: “pioggia”) in mm.

Ricordatevi che 1 mm di pioggia equivale a 1 litro di acqua su 1 metro quadro nell’unità di tempo. Sembra poco, ma NON lo è. In alcune zone d’italia a forte rischio idrogeologico 50 mm in 24 ore sono PERICOLOSISSIME (canaloni che si ingrossano, frane, smottamenti, garage allagati e via dicendo).

Potete farvene un’idea cliccando qui:

https://allarmemeteo.ch/allarme-consigl ... pitazioni/

Gli spaghi orizzontali indicano invece la temperatura prevista: la riga rossa indica la media trentennale, mentre le altre righe indicano le proiezioni del modello con inserite delle variabili di disturbo (“la massa d’aria passa tra i due colli oppure no”, per dirla alla contadina).

Più gli spaghi sono uniti, più le previsioni sono accettabili.

Considerate che, anche in relazione al periodo dell’anno in cui siamo, in generale un crollo verticale della temperatura con delle precipitazioni consistenti quando siamo in sopramedia significa generalmente un temporale forte in arrivo, quindi downburst (quelli che spesso tutti chiamano, sbagliando, “trombe d’aria”), grandine, vento forte e tutta la liturgia del caso.

Un altro strumento utile al nowcasting è questo tool online:

http://map.blitzortung.org/#5.39/42.26/13.693

Si tratta della mappa delle fulminazioni in tempo reale. Pallini bianchi === più recenti, rossi === più vecchi. Quindi se guardate lo shading da rosso a bianco potete capire dove sta andando il fronte temporalesco. Molto utile per sapere se dovete mettere al riparo un mixer o una chitarra e se è meglio montare al chiuso piuttosto che in piazza.

Dovete sempre considerare che le previsioni localizzate sono difficilissime, se non impossibili. Esistono situazioni dove grandina in un’area di poche centinaia di metri ed è praticamente impossibile prevedere dove e quando la farà. Ripeto: chiunque vi prometta previsioni entro i 10 km sopra i tre giorni sta MENTENDO.

E mo' che ci siamo: le stagionali sono sempre TENDENZE. Evitare di programmare una stagione concertistica in spiaggia "perché dice che st'estate piove", sintassi e lessico a parte, è una BOIATA COLOSSALE. Esistono delle percentuali di probabilità legate ad elementi come il minimo solare, lo split del vortice polare artico, la regolarità di Nino e Nina, ma sono cose che il porchettaro che ha chiesto a sua nonna se a luglio può andare al mare NON HA NESSUN TITOLO PER COMMENTARE (a meno che non sia un porchettaro meteorologo, ovviamente).

Dimenticatevi il “guardare le nuvole” perché la meteorologia è un ambito scientifico che tratta valori e sistemi incredibilmente complessi e potreste ritrovarvi a smontare un palco “perché fa i lampi sul mare” inutilmente, sotto il sole, venti minuti dopo (e avreste perso la gig).

Utilizzate quindi, per concludere, gli strumenti qui sopra e, con un minimo di accortezza, sarete in grado di capire se l’evento salterà o meno, a distanza di breve tempo.

Ginocchia, cipolle e cazzate varie sono belle per raccontare storie davanti al camino ma non hanno alcuna valenza scientifica: infatti i meccanici della MotoGP hanno meteorologi e stazioni meteo portatili per decidere in realtime la scelta delle gomme, non si portano dietro il nonno con il bastone, che sta meglio a casa a raccontare storie ai nipotini.

A ognuno il suo.

Rispondi