"Esercizio crudele 2/666" (Appoggiature cromatiche sugli arpeggi del modo Eolio)

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"Esercizio crudele 2/666" (Appoggiature cromatiche sugli arpeggi del modo Eolio)

Messaggio da Scuoladimusica » mercoledì 7 agosto 2019, 8:55

Ripropongo qui un vecchio esercizio che ho proposto tempo addietro ad un mio allievo, oggetto negli anni di numerose vessazioni :D

L'ho chiamato "Esercizio crudele" perché non è semplicissimo da realizzare a mente e richiede una certa dose di concentrazione; chiaramente un Fabrizio Bosso non avrebbe problemi ad eseguirlo seduta stante a 200 bpm... ma per chi inizia richiede un po' di "muscoli mentali" ed è stancante, ma gratificante :)
666-2-Appoggiature cromatiche agli arpeggi del modo Eolio.jpg
666-2-Appoggiature cromatiche agli arpeggi del modo Eolio.jpg (487.39 KiB) Visto 109 volte
SPIEGAZIONE

Si tratta dell'armonizzazione della scala Ionica di F a partire dal VI°, ossia Dm. Insomma è l'armonizzazione del suo modo Eolio (o Eolico, vedete voi).

Abbiamo l'arpeggio della triade di ogni accordo esteso su due battute: ogni nota dell'arpeggio è preceduta da una appoggiatura cromatica ascendente o discendente.

Ad esempio, nelle prime due battute, l'arpeggio di D-7 composto dalle note D F A D è composto dalle note:

C# che va a D, prima dell'arpeggio
E che va a F, terza dell'arpeggio
G# che va a A, quinta dell'arpeggio
poi si tocca la tonica (ottava), quindi si discende:
A che diventa Ab
F che diventa E
infine si torna alla tonica.

Non è complicato concettualmente ma ci vuole un attimo per realizzarlo all'impronta.

Quando si passa all'accordo dopo, ci possono essere due casi:

1) se la tonica dell'accordo seguente è a un tono di distanza, alteriamo cromaticamente l'ultima nota dell'accordo precedente
2) se la tonica dell'accordo seguente è a un semitono di distanza, semplicemente la ripetiamo.

Riguardo la nota di chiusura, finiamo sulla tonica.

L'idea sarebbe (per i chitarristi e gli strumentisti con diteggiatura variabile) di tentare di rimanere fissi nella stessa zona della tastiera, in modo da concentrare l'attenzione sulle note e non sulle diteggiature.

Si tende spesso a "far andare le dita" dimenticandosi che l'ascoltatore è interessato solo a quello che esce fuori dall'amplificatore :)

Buon lavoro e se avete piacere postate pure qui le vostre esecuzioni e modifiche dell'esercizio!

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